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donne che non amano il sesso

Donne a cui non piace il sesso, tutto sul desiderio reattivo

Come funziona il desiderio sessuale per le donne? Oggi amare il sesso non è più (o non dovrebbe essere più) un tabù. Il nuovo modello in campo sessuale è incarnato da una donna che prova piacere, prende l’iniziativa quando serve e sperimenta cose nuove senza timore.

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Ma se, nel sesso, a mancare è il desiderio? Si rischia di sentirsi sbagliate.

Rispetto ad un tempo le problematiche sessuali sono mutate, oggi quello che più spesso è assente è proprio la voglia di farlo; viviamo in un periodo storico molto stressante anche la pressione sul lavoro è aumentata rispetto a prima.

La tecnologia è sempre più presente, a tratti invadente e spesso funge da surrogato di affetto e di contatto umano.

Ci dimentichiamo troppo spesso di toccarci e di guardarci negli occhi.

In questo scenario sembra proprio che la mancanza di desiderio sia la nuova malattia femminile.

Ma con quali criteri le donne misurano la loro assenza di desiderio? Dagli anni Sessanta è in voga una specie di modello a domino dei quattro stadi della risposta sessuale: Desiderio – Eccitazione – Orgasmo – Risoluzione. Si definisce il desiderio come la voglia di attività sessuale, inclusi i pensieri e le fantasie.

Il desiderio è dunque un processo puramente mentale.

Invece l’eccitazione è una reazione fisica, che comprende un aumento dell’apporto di sangue nella zona inguinale, una lubrificazione e un’espansione della vagina. Il battito accelera e la pressione sanguigna sale.

Di recente però alcuni ricercatori hanno cominciato a mettere in discussione tale modello dimostrando che fino ad una donna su tre non prova voglia prima del rapporto sessuale, cioè gran parte delle donne sarebbero quindi prive di ciò che in gergo si definisce “desiderio spontaneo”.

In ogni caso una volta che queste donne cominciano un rapporto sessuale poi sperimentano eccitazione e piacere.

Tutto ciò può sembrare strano, ma oggi ha un nome e viene definito “desiderio reattivo”, cioè che scaturisce come risposta ad una carezza o ad un gesto erotico.

Le donne con il desiderio reattivo semplicemente invertono l’ordine degli stadi del modello trasformandolo in: Eccitazione – Desiderio – Orgasmo – Risoluzione.

Le donne con questa tipologia di desiderio in realtà amano il sesso tanto come le altre, ma dimostrano un interesse ridotto e prendono poco l’iniziativa, il segreto è saperne ascoltare il desiderio con maggiore attenzione.

Quello di cui le donne dal desiderio reattivo hanno bisogno è l’atmosfera giusta, un grado di intimità elevato, devono avere la sensazione di potersi fidare ed affidare al partner in tutti i sensi; sono donne che amano i preliminari ed una volta “accese” riescono a vivere una sessualità pienamente appagante.

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Purtroppo il modello del sesso reattivo si conosce ancora poco ed è lontano dalla rappresentazione ideale del sesso nella cultura popolare.

Chi si trova in questa situazione generalmente si interroga sulla propria normalità e sul perché non ci si trovi così interessate al sesso “come le altre donne”.

Generalmente sono donne che temono che gli uomini le trovino noiose per il fatto che non prendono mai iniziativa nel sesso e questo timore le porta a chiudersi ancora di più.

Imparare invece a riconoscersi semplicemente in un modello alternativo può diventare liberatorio.

In conclusione, dobbiamo iniziare a pensare al desiderio reattivo come ad una normalissima variante dell’affascinante vastità dell’universo sessuale femminile.

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